Lettera aperta a chi cerca un lavoro come assistente fotografo

Negli ultimi mesi ho ricevuto diversi curriculum da parte di giovani leve della fotografia che aspiravano a diventare miei assistenti.
Se da una parte questa cosa mi lusinga (vorrà mica dire che sono diventato bravo?), dall’altra mi porta a fare una riflessione sul modo e sul metodo con cui gli aspiranti fotografi si approcciano al mondo della fotografia professionale.
In particolare l’ultima richiesta ricevuta mi ha colpito per l’ingenuità con cui è stata portata, ovvero un contatto telefonico dove ho sentito un ragazzo visibilmente emozionato che è durata neanche un minuto per via della sua inesperienza, seguita da una mail senza testo ed avente come allegato il curriculm vitae del giovane, scritto in uno pseudo formato europeo e salvato come doc.
Queste cose mi hanno convinto a scrivergli una lettera che ho deciso di rendere pubblica perché credo che possa tornare utile a tutte le persone che cercano lavoro come assistenti o secondi fotografi in uno studio fotografico.
(Non credo sia necessario, ma per sicurezza ho cambiato i nomi usati nella mail originale)

Lettera aperta a chi cerca un lavoro come assistente fotografo

Ciao Tizio,
ipotizzo che tu sia il ragazzo che mi ha chiamato per telefono per sapere se sono in cerca di un assistente e a cui ho chiesto di mandare un curriculum.
Come ti ho detto al momento non sono in cerca di assistenti o secondi fotografi, ma lasciami dare alcuni suggerimenti per contattare altri professionisti in maniera più corretta. Ciò non ti garantirà di avere un colloquio o un posto, ma almeno ti permetterà di apparire più professionale ed interessante alle persone cui ti presenti.

La mail

  1. L’oggetto della mail: Nell’oggetto della mail non limitarti a scrivere semplicemente  “curriculum vitae”, ma inserisci sempre il tuo nome. Meglio ancora se specifichi apertamente cosa stai chiedendo con un titolo quale: proposta come assistente fotografo – Tizio Caio Sempronio.
    Ciò darà a chi legge già una idea chiara di cosa contiene la mail e non la reputerà l’ennesimo caso di spam da cestinare senza neanche aprirla.
  2. Nel contenuto mostra che conosci veramente chi stai contattando e sei interessato a lavorare con lui: Nel contenuto della lettera inizia salutando la persona a cui la stai mandando citandola per nome. Questo serve a far sapere che sei realmente interessato a quella persona o quello studio fotografico e che non stai scrivendo una email generica che copia-incollerai per spedirla a mille altri fotografi.
    Nell’arco degli scorsi mesi ho ricevuto diverse candidature per farmi da assistente, con mail che avevano un incipit generico dove venivano lodate le fotografie presenti sul mio sito web. Peccato che il mio sito personale era in fase di ristrutturazione e non c’erano foto visibili, inoltre molte di queste persone si proponevano come assistenti per fotografia di matrimonio, mentre io lavoro principalmente in campo pubblicitario e congressuale. Se non conosci le mie foto ed il campo specifico in cui lavoro, perché vuoi lavorare per me? Sarebbe invece corretto se tu spiegassi in poche parole (il tempo è denaro e la sintesi è sempre un dono prezioso) quale campo della fotografia vuoi approfondire e come mai stai chiedendo al fotografo di turno di darti una possibilità.
    Ad esempio potresti scrivere a me una cosa del genere:

    Salve sig. Marco,
    Mi chiamo Tizio e sono un giovane fotografo appena diplomato alla scuola Tal dei tali. Vorrei specializzarmi nel campo dello still life pubblicitario e reputo che lei a Roma sia una autorità in merito, quindi sono qui a chiederle se è interessato ad avermi come assistente.

  3. Cortesia: Se hai notato, nell’esempio oltre che tirarmela un po’ (non io eh? chi mi scrive mi incensa :p ), scrivo sempre dando del lei. Non è una questione di “altri tempi”, è una forma di cortesia. Non ci conosciamo e ancora non sappiamo se instaureremo un rapporto di lavoro o no, quindi mancano i presupposti per passare ad una forma famigliare e cominciare a darsi del “tu”. Se ci sarà un colloquio e sarà il tuo ipotetico datore di lavoro a chiederti di passare alla seconda persona singolare, allora potrai cominciare ad usare il “tu”. Fino ad allora è bene rimanere formali nelle comunicazioni.
  4. Inserisci i dati fondamentali del tuo curriculum nella mail. Per lo stesso principio che ho scritto al punto 1, arrivare a far scaricare un allegato da una mail di qualcuno che non si conosce può essere arduo. Inoltre anche se il destinatario del messaggio scarica il documento, non è detto che poi lo legga. Se lasci il contenuto della lettera vuota senza scrivere chi sei, cosa vuoi e come ti si può contattare già nella email, come fai a farlo incuriosire fino a fargli scaricare e aprire il curriculum?
    Assicurati di inserire i tuoi dati fondamentali corretti:

    • Nome e cognome
    • Data di nascita e cittadinanza
    • Comune di Residenza
    • numero di telefono e email di contatto

    Passando al Curriculum

  5. Fai capire le doti che hai: sei un aspirante fotografo, perché non hai link ai tuoi lavori? Mi dirai: appunto perché sono aspirante non ho nulla da presentare.
    In parte la tua risposta è corretta anche perché un vero assistente fotografo, soprattutto agli inizi, non tocca quasi mai la macchina fotografica per scattare, lavorando invece con luci, pannelli riflettenti, stativi e cavalletti, aiutando nella disposizione degli elementi e altre situazioni tipiche di un set fotografico.
    Però, se sei un aspirante fotografo, non ci credo nemmeno per un secondo che non hai mai organizzato e scattato un tuo piccolo servizio fotografico anche solo con il cellulare. Ecco, fammelo vedere!
    Se sono in cerca di un secondo fotografo per i miei servizi di reportage, come posso giudicare se vale la pena investire su di te senza capire a quale livello sei in termini fotografici?
    Se sono in cerca di un assistente di studio, come posso valutare le tue capacità se non vedo nessun lavoro fatto con flash, gestione della location, della modella o altro?
    Se sono in cerca di un fotoritoccatore (figura sempre più utile al giorno d’oggi soprattutto in ambito commerciale), come posso valutare la tua bravura se non vedo almeno una foto prima e dopo la cura?
    Di nuovo, tu mi dirai: ma sono proprio alle prime armi e quello che mi chiedi di mostrarti non so farlo! Ma sbagli, perché in questi casi ciò che viene premiato sono spirito di iniziativa e potenzialità creative.
    Oggi come oggi, il fotografo o lo studio ha due possibilità di scelta: O prende persone che hanno studiato e si sono formate in scuole specialistiche come lo IED, la Scuola Romana di Fotografia, l’ISFCI (per citare quelle più famose a Roma) o sceglie di investire nella formazione di una risorsa interna su cui scommette perché ne intravede le potenzialità. Tu devi essere in grado di mostrare le tue capacità all’interno delle poche righe che un normale curriculum ti mette a disposizione, perché su quelle lo studio valuterà se farti crescere internamente o meno.
  6. Mostra le tue immagini: può sembrare una ripetizione del punto precedente, ma è più specifica. Un semplice curriculum non permette di far vedere quello che vali e allegarle alla mail appesantirebbe solo upload e download delle lettere elettroniche, a maggior ragione di uno spostamento della fruizione di questi servizi da dispositivi fissi a dispositivi mobili.
    Ormai ci sono innumerevoli servizi web, alcuni gratuiti, altri a pagamento che offrono la possibilità di creare gallerie fotografiche, a volte addirittura espandibili fino alla creazione di siti web assolutamente professionali. Perché non sfruttarli?
    I primi che mi vengono in mente sono Flickr, 500px e YouPic ma puoi anche usare Google Foto se non vuoi che le tue foto siano indicizzate dai motori di ricerca.
    Se ti vuoi fare un tuo sito web puoi sfruttare piattaforme che offrono servizi chiavi in mano senza bisogno di conoscere alcunché di codice. I servizi più famosi sono PhotoShelterWixSquarespace e Zenfolio.
    Conta però che dovrai affrontare una spesa mensile o annuale. Insomma le scelte sono parecchie e ti esorto a valutarle.
    Solo non promuoverti attraverso Facebook. Per quanto sia il social network più frequentato al momento, non è conveniente mostrare le tue immagini di portfolio in mezzo a quelle delle tue vacanze e con i tuoi amici. Potresti crearti una pagina apposita, ma la qualità delle immagini visibili da FB è infima e rischierebbe solo di ritorcertisi contro. L’uso di Facebook, Instagram o altri servizi social simili ha senso solo per fare auto-promozione e catturare un pizzico di notorietà, ma molto difficilmente ti farà trovare uno studio fotografico per il quale lavorare.
    Ulteriore piccolo suggerimento: di tanto in tanto metti anche una foto di backstage per far vedere come hai lavorato. Aiuta a capire quanto sei pratico con strumenti, luci e altri ferri del mestiere fotografico.
  7.  Cura l’aspetto grafico del curriculum: Ok sei un aspirante fotografo e non un grafico, ma il tuo lavoro si esplica comunque attraverso le immagini; quindi un curriculum con formato europeo o comunque solo testuale non attira di certo il tuo potenziale datore di lavoro. Anche in questo caso ci sono innumerevoli esempi e template scaricabili più o meno gratuitamente da internet. Lasciami dare un solo link di riferimento per farti una idea: http://www.freepik.com/. Vai, scegli quello che preferisci, modificalo con i tuoi dati e invia quello al posto del triste documento fitto di dati scritti, ma poco attraenti.
    Solitamente è raro che un curriculum possa essere interessante dopo la seconda pagina, quindi potresti inserire i tuoi dati e le tue esperienze nella prima pagina e mettere 2, 3 immagini di impatto (non di più e assicurati che siano le tue migliori) nella seconda, elencando i vari link per poterle vederle a risoluzione decente e magari gustare tutto il resto del tuo lavoro.
  8. Ricorda di usare una tua foto: a prescindere che userai un Curriculum classico in formato europeo o uno più creativo in formato grafico, inserisci una tua foto e assicurati che sia bella e facilmente leggibile. Falla quindi su sfondo neutro (nero, bianco, grigio) e assicurati che sia curata, con una buona luce, senza elementi di disturbo e che ti rappresenti a sufficienza. Non deve essere una fototessara da documento, ma nemmeno il ritaglio di una foto fatta chissà dove o quando. Sii creativo anche in questo, pur rispettando le indicazioni di leggibilità del tuo volto.
  9. Invia un PDF: Il formato PDF è universale e può essere letto da qualsiasi dispositivo, anche gli smartphone, a patto di avere un reader installato (ormai ce ne è uno di default in quasi tutti i sistemi operativi). Se metti il documento su uno spazio web, lo si può anche visualizzare direttamente da browser senza doverlo scaricare e questo, in un mondo che naviga sempre più da dispositivi mobili, è una manna dal cielo. Se ci sono link al tuo portfolio online e il file pdf è formattato correttamente, funzioneranno permettendo all’utente di andare direttamente all’indirizzo cliccato senza dove copiare e incollare il testo dal documento al browser.
    Se invece invii il documento in formato doc o simile, non è detto che questo sia apribile e leggibile da chiunque. Microsoft Word è un programma a pagamento della suite Office, non è detto che tutti lo abbiano installato (ad esempio io uso OpenOffice) o che lo possano leggere nella formattazione originale che gli hai dato. A maggior ragione del fatto che si naviga sempre più via tablet o smartphone, è  un formato più pesante da scaricare e richiede app apposite. Infine non lo puoi vedere direttamente da internet a meno di caricarlo in servizi particolari come Google Drive o OneDrive. Quindi PDF is the way!
    Se non hai la possibilità di salvare il documento in pdf (ma ormai tutti i migliori software sia di creazione testi, sia di grafica permettono di farlo), puoi sempre farlo sfruttando i numerosi software gratuiti che si trovano su internet o alcuni servizi web come questo: www.freepdfconvert.com che ti permette di convertire qualsiasi documento doc in pochissimi e semplici passaggi.
  10. Fai vedere che sai fare di più delle foto: Come ho scritto in precedenza un assistente fotografo, soprattutto in studio, è destinato a non toccare la macchina fotografica per molto tempo. Però può essere utile qualcuno che sappia smanettare con i computer, che abbia nozioni di programmazione, di contabilità, segreteria e gestione risorse. Non serve un tutto fare, ma dare l’impressione di essere un piccolo problem solver ti farà guadagnare punti.
    Attenzione: sii onesto sulle tue conoscenze. Non fingere di sapere cose che non sai perché se poi vieni chiamato a risolvere situazioni su cui ti sei dichiarato esperto e non sai da che parte cominciare, nessuno si fiderà più di te.
  11. Rispetta la legge. Quando invii una candidatura, sia nella email che nel documento del curriculum potresti inserire dei dati sensibili (ad esempio se sei affetto da qualche malattia cronica o professi una religione specifica) che devono essere trattati rispettando la legge sulla privacy. Ricordati quindi di inserire sempre alla fine del documento e della lettera di presentazione questa piccola, ma essenziale frase:

    Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003.

  12. Sfrutta i canali Social e Internet: Ma come, prima hai scritto che Facebook non va bene per promuoversi e ora mi dici di sfruttare i canali social? Si, esatto. Per entrare in contatto con altri profesisonisti della comunicazione visiva e dimostrare di avere un valore aggiunto rispetto agli altri è indispensabile farsi riconoscere. In questo periodo storico ciò avviene primariamente attraverso Internet ed i social network.  Avere una presenza su LinkedIn, ad esempio, ti permette di entrare in contatto con diversi professionisti legati al mondo della fotografia anche se come network non è molto adatto al mondo dei creativi. Twitter non è pensato per le foto, ma se ti interessa il fotogiornalismo è ottimo per entrare in contatto con professionisti del settore. Tumblr è un’ottimo strumento, anche se un po’ caotico per scoprire i trend attuali in fatto di fotografia e per pubblicare i propri fotoracconti. Il già citato 500Px permette anche di vendere le proprie foto, mentre su Instagram è possibile seguire fotografi famosissimi e sperare anche di chattare con loro.
    Su tutti, però, ti consiglio Behance, una community di creativi gestita direttamente da Adobe che è il punto di partenza per la ricerca di nuovi talenti da parte di talent scout di tutto il mondo.
    Se ti vuoi concentrare nell’essere un assistente fotografo, puoi monitorare le richieste che vengono fatte sul portale Lavori Creativi, oppure sul più specifico www.assistenti.org che è nato appunto per mettere in contatto studi fotografici con assistenti o aspiranti secondi fotografi. Le richieste non sono molto frequenti, ma comunque vengono fatte e vale la pensa provare a candidarsi quando appaiono.

Ecco, ho finito.
Scusami per la lunga risposta, ma spero che ti torni utile per presentarti come si deve agli altri fotografi.
Ricorda di non demordere e di continuare a sperimentare, studiare, fotografare anche dopo aver finito la scuola, anche se non sarai chiamato subito. Il nostro è un mestiere sovraffollato e bisogna essere fortunati oltre che bravi per emergere.
Ti auguro un futuro meraviglioso.

A presto,
Marco Soscia

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